La Storia di Milazzo

0:00 / 0:00
Ascolta

La storia di Milazzo si fa risalire ai primi insediamenti umani dell’età neolitica (4000 a.C.). È con i Siculi, però che la città acquista ricchezza sino alla fine del VII o ai primi dei VI sec. a.C., quando inizia l’egemonia espansionistica delle popolazioni greche di Zancle (l’odierna Messina) anche il nucleo abitativo di Milazzo fu da questi sottomesso e trasformato in una “Polis” fortificata, la sottomissione alla vicina Messina duro sino al 270 a.C.. Nel periodo romano le sue acque furono teatro di due importanti battaglie navali. Nel 260 a.C. la cittadina assistette al trionfo della flotta romana comandata dal Console Caio Duilio su quella cartaginese (prima guerra punica).

Nel 36 a.C. ben due secoli dopo, Milazzo divenuta importante base navale di Sesto Pompeo, fu legata alle vicende della guerra civile tra quest’ultimo ed Ottaviano per la vittoria navale di Vipsanio Agrippa, comandante della flotta di Ottaviano su Sesto Pompeo. Sotto l’impero d’oriente, la cittadina l, non solo fece parte di un importante triangolo difensivo, ma divenne anche una delle principali sedi vescovili siciliane. Con la sua espansione avvenuta nell’843 da parte di Fadhl In Giàfar inizia la dominazione musulmana. Nel 1061 Ruggero d’Altavilla si impadronì della città e del fortilizio assurge di a testa di ponte per la conquista normanna e la cacciata dei musulmani dalla Sicilia. Incorporato poi nel regio demanio di Federico II di Svevia, il suo nuovo castello fu inserito, fra i “castra exenta” sotto la diretta giurisdizione reale.

Nella guerra del Vespro (1282) Milazzo venne alternativamente occupata da due sovrani contendenti: Carlo D’Angiò e Pietro d’Aragona. Per quasi un secolo, dopo che fu nuovamente presa dagli Angioini nel 1341 e fino agli inizi del XVII sec. Milazzo fu al centro di numerose e travagliate vicende belliche legate ai conflitti feudali che insanguinarono la Sicilia. Durante la dominazione spagnola la città accrebbe la sua importanza strategica. Sono di questo periodo le ultime più importanti ed imponenti fortificazioni dello storico Castello che a tutt’oggi si possono ammirare. Fu anche più volte sede del Vicerè e dei Luogotenenti di Sicilia.

Gli ultimi guizzi del dominio spagnolo si esaurirono nel 1713 quando, la sovranità della Sicilia passò a Vittorio Amedeo II di Savoia. Vano fu il tentativo di riconquista da parte di Filippo V di Spagna che impegnò le truppe austro-piemontesi nel vasto e cruento assedio della città dal luglio 1718 al maggio del 1719. Durante tale assedio gravi furono i danneggiamenti o le distruzioni del patrimonio storico e monumentale. Con l’insediamento dei Borboni sul trono delle Due Sicilie, la città mantenne il suo ruolo strategico militare. Il 20 luglio 1860, Milazzo fu teatro della famosa e risolutiva battaglia tra le truppe garibaldine e le truppe di Francesco II di Borbone. Con l’avvento del Regno d’Italia la città perse la sua importanza strategico militare. Durante l’ultimo conflitto mondiale Milazzo subì massicci e cruenti bombardamenti. Individuata quale zona da sbarco nel piano inglese di invasione della Sicilia, il suo porto venne potenziato notevolmente nelle difese quale importante centro marittimo, ferroviario e militare.