Antiquarium – Sala 1
I reperti provengono da contesti individuati sulla Penisola e nella Piana.
– Vetrina 1: sul ripiano superiore, i frammenti più antichi (ciotole a decorazione impressa e incisa, in associazione con strumenti in ossidiana), rinvenuti negli anni Settanta da Domenico Ryolo (studioso, ispettore onorario di Milazzo, cultore di storia locale) sul terrazzo più settentrionale del promontorio di Capo Milazzo, sono classificabili all’interno della “cultura di Stentinello” e documentano l’esistenza di un sito all’aperto, tra il Faro e Punta Messinese.
Ad altro orizzonte cronologico, coincidente con il momento di passaggio tra l’eneolitico finale (cultura di Malpasso-Chiusazza) e l’età del bronzo antico (cultura di Rodi-Tindari-Vallelunga), rinviano i materiali da un villaggio intercettato in contrada Ciantro, con capanne/rifugi edificate in materiale deperibile; si riconoscono raschiatoi, lame, punteruoli e ceramiche d’impasto, funzionali alla vita domestica (attingitoi, tazze su alto piede).
Sul ripiano inferiore, sempre nella contrada Ciantro, si segnala il vasellame ad impasto risalente al bronzo antico (olle, tazza, scodella su piede), pertinente a due corredi funerari.